Revisione auto: dal 17 luglio controllo obbligatorio sugli airbag Takata

Andrea CapobassoAutoriparazione

Dal 17 luglio entra in vigore una novità importante per il settore della revisione auto. Tutti i centri di revisione saranno infatti tenuti a verificare, prima di concludere la procedura, l’eventuale presenza di richiami aperti relativi agli airbag Takata.
Il nuovo obbligo ha l’obiettivo di rafforzare la sicurezza stradale e coinvolge un numero significativo di veicoli ancora in circolazione in Italia. Secondo le informazioni diffuse dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la misura interessa circa 1,25 milioni di veicoli appartenenti a diversi marchi automobilistici.
Per gli automobilisti e per gli operatori del settore è quindi fondamentale conoscere cosa cambia, quali controlli saranno effettuati e quali conseguenze possono derivare dalla presenza di un richiamo ancora non eseguito.

Cosa cambia dal 17 luglio

La principale novità riguarda le procedure che i centri di revisione dovranno seguire durante la revisione periodica dei veicoli.
Prima di concludere la revisione, sarà infatti obbligatorio verificare se il veicolo è interessato da una campagna di richiamo aperta riguardante gli airbag Takata.
Il controllo dovrà essere effettuato dopo l’avvio della revisione attraverso la verifica del numero di telaio (VIN) utilizzando uno dei seguenti strumenti:

  • Portale UNRAE;
  • Portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Se dal controllo non risultano richiami aperti, la revisione potrà proseguire normalmente fino alla conclusione.
La novità introduce quindi un ulteriore passaggio operativo destinato a diventare parte integrante della procedura ordinaria di revisione.

Come funziona il nuovo controllo sugli airbag Takata

Il nuovo sistema di verifica si basa sull’identificazione del veicolo tramite il Vehicle Identification Number (VIN), comunemente chiamato numero di telaio.
Si tratta di un codice univoco che consente di controllare se quel determinato veicolo risulta coinvolto in una campagna di richiamo ancora aperta relativa agli airbag Takata.

L’operatore del centro di revisione dovrà:

  • avviare la revisione del veicolo;
  • ricercare il VIN attraverso il portale UNRAE oppure quello del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
  • verificare l’eventuale presenza di un richiamo aperto;
  • procedere secondo quanto previsto dalla normativa.

L’obiettivo del controllo è individuare i veicoli che non hanno ancora effettuato la sostituzione dell’airbag difettoso, favorendo così il completamento delle campagne di richiamo ancora in corso.

Cosa succede se il veicolo ha un richiamo aperto

Se dalla verifica emerge che il veicolo è destinatario di un richiamo Takata ancora aperto, la revisione non potrà concludersi con esito positivo. Come previsto dalla normativa, il veicolo sarà respinto.
In questa situazione il proprietario dovrà prima provvedere alla sostituzione dell’airbag difettoso prevista dalla campagna di richiamo. Solo dopo l’esecuzione dell’intervento sarà possibile completare positivamente la revisione del veicolo.
Per questo motivo è consigliabile verificare preventivamente l’eventuale presenza di richiami aperti, evitando ritardi e inconvenienti al momento della revisione.

Perché questa misura è importante per la sicurezza

L’introduzione del nuovo controllo nasce dall’esigenza di aumentare il livello di sicurezza dei veicoli in circolazione.
Secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, gli airbag Takata difettosi possono provocare lesioni gravi o addirittura mortali in caso di incidente.
Il rischio riguarda in particolare i veicoli più datati oppure quelli rimasti per anni esposti a:

  • elevata umidità;
  • temperature molto alte;
  • forti escursioni termiche.

L’obiettivo della nuova procedura è quindi intercettare i veicoli ancora interessati dalle campagne di richiamo e favorire la sostituzione dei dispositivi difettosi, contribuendo così a rendere più sicura la circolazione sulle strade italiane.
Si tratta di una misura che punta a trasformare la revisione periodica in un ulteriore momento di verifica della sicurezza del veicolo, oltre ai controlli tecnici già previsti.

Cosa devono fare i centri di revisione

Per i centri di revisione la novità comporta un aggiornamento delle procedure operative.
È importante che tutto il personale coinvolto nelle revisioni sia informato sul nuovo obbligo e sulle modalità con cui effettuare il controllo del numero di telaio.

In particolare sarà necessario:

  • integrare il controllo del VIN nella procedura ordinaria di revisione;
  • utilizzare correttamente i portali dedicati alla verifica dei richiami;
  • applicare quanto previsto dalla normativa in caso di richiamo ancora aperto.

Un’organizzazione tempestiva consentirà ai centri di operare nel pieno rispetto delle nuove disposizioni e di offrire un servizio conforme agli obblighi previsti.

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